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La marcia degli agricoltori in 10 mila contro la manovra

 

FRODI, CONFAGRICOLTURA: “DALLA GUARDIA DI FINANZA UN DURO COLPO AI BIOFALSARI

 

“L’operazione della Guardia di Finanza fa bene al settore del biologico ed ai consumatori”. Lo sottolinea Confagricoltura apprezzando l’impegno delle Fiamme Gialle che ha condotto un’estesa attività di intelligence in più città che ha portato al sequestro di un’impressionante quantitativo di prodotti alimentari spacciati per “bio”.

“Il settore del biologico - ricorda Confagricoltura - non è più una nicchia, anzi, fa fronte alle richieste della trasformazione e della grande distribuzione organizzata con approvvigionamenti certi e costanti. E’ un comparto dai grandi numeri che, in questi anni di crisi economica, ha saputo assicurare una stabilità e una crescita positiva alle aziende agricole”.

“Il gradimento del consumatore verso i prodotti bio, in dieci anni si è più che triplicato; proprio perché sa che ci sono regolamentazioni e disciplinari rigorosi, controlli ed enti di certificazione. Il punto di forza del comparto viene quindi dalle certezze che si danno agli acquirenti e chi truffa provoca un danno enorme, economico e di immagine”.


marulliIl rispetto dell'ambiente e l'uso corretto del territorio provinciale è il presupposto di una agricoltura competitiva.

di Antonio Marulli Presidente Confagricoltura Caserta

Duole constatare come la percezione dominante sia l’assenza di una gestione razionale e sostenibile del territorio così come di una seria e razionale tutela ambientale.

E’ proprio necessario confrontarsi con situazioni di crisi, di emergenza,  per rendersi conto  che una corretta gestione del territorio e dell’ambiente  costituiscono il presupposto fondamentale e imprescindibile per la  sicurezza ed il benessere delle popolazioni  così come per le loro economie? ...segue

 


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PAC, MARIO GUIDI : “RIPORTARE IL FOCUS SULL’IMPRESA, PIENA SINTONIA CON CATANIA E DE CASTRO”

 

 

Confagricoltura apprezza la condivisione di analisi e lo spirito di intesa tra Roma e Bruxelles emersi in occasione dell’incontro tra il ministro delle Politiche Agricole, Mario Catania, ed il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento Europeo, Paolo De Castro.

“A partire dall’approccio in favore della necessità di riportare il focus della Pac sull’impresa agricola condivido in pieno il concetto espresso oggi dal ministro Catania secondo cui il miglior regalo all’ambiente, più che un “greening” oneroso, complesso, inefficace e scarsamente remunerato, sia la permanenza di imprese agricole economicamente attive sul territorio”, ha commentato il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi.

“Quello sulla Pac – ha proseguito Guidi – è un negoziato molto complesso, anche per le insidie di quanto si decide in parallelo sul fronte del bilancio comunitario, e che parte tutto in salita per il nostro Paese. Sono però convinto che l’asse tra governo italiano ed i nostri rappresentanti al Parlamento europeo potrà conseguire quei necessari miglioramenti che tutto il sistema agricolo attende dalla futura politica comunitaria per il settore”.

 

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MANOVRA, CONFAGRICOLTURA: “PER LE IMPRESE AGRICOLE GLI AUMENTI DI IMPOSTE ARRIVERANNO AL 400 PER CENTO”

 

“Gravissime le conseguenze del decreto ‘salva Italia’ per gli aumenti di imposte a carico degli agricoltori. L’incremento della base imponibile ai fini IMU, assieme alle nuove tasse sui fabbricati rurali, comporta incrementi di tassazione dal 100 per cento sino a valori assurdi del 400 per cento”. L’allarme è stato lanciato da Giunta e Comitato Direttivo di Confagricoltura, che si sono riuniti oggi per una valutazione approfondita della manovra economica.

“L’agricoltura, già penalizzata dalla crisi congiunturale, non può essere - dice una nota di Confagricoltura - l’unico settore escluso dai provvedimenti sullo sviluppo e contemporaneamente vessato sotto il profilo fiscale”.

“Riteniamo - prosegue la nota - che una più attenta valutazione debba portare il governo a riconsiderare l’impatto del provvedimento sul sistema agricolo”.

“Non ci sottraiamo affatto - conclude Confagricoltura - a dare tutto il possibile contributo al risanamento dei conti pubblici, ma nemmeno vogliamo chiudere le nostre aziende. Un fatto questo che sarebbe disastroso per noi, ma anche per il Paese intero”.

Ecco un esempio di quanto aumenterebbe - secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confagricoltura - l’imposizione fiscale per un’azienda di circa 50 ettari (colture seminative e foraggere) con quattro fabbricati rurali, che attualmente versa un’Ici sui soli terreni di circa 2.200 euro.

Con la nuova tassazione si passerebbe ad un totale di oltre 8.600 mila euro. Un aumento che supera i 6.400 euro, prossimo al 300 per cento dell’attuale carico fiscale.

Confagricoltura ha chiesto al Governo, al Parlamento ed a tutte le istituzioni di correggere urgentemente questo aspetto del decreto ed ha concluso: “Siamo convinti che occorre salvare l’Italia ma senza condannare la nostra agricoltura”.


fotovoltaico

FONTI RINNOVABILI.
GUIDI : “DARE CONTINUITA’ ALLO SVILUPPO DELLE AGROENERGIE”

«Il Ministro per lo sviluppo economico e le infrastrutture Corrado Passera ha preannunciato un nuovo piano energetico nazionale e nelle prossime settimane andrà delineato pure il nuovo regime di sostegno per le fonti rinnovabili che sarà operativo dall’1 gennaio 2013. E’ l’occasione per dare continuità allo sviluppo delle agroenergie e sostenere la green economy». Lo sottolinea il presidente di Confagricoltura Mario Guidi.

«Dal 2007 - ricorda Guidi - si è andata evolvendo la normativa, dando maggiore attenzione al settore agricolo. Attualmente, grazie agli investimenti diretti delle aziende agricole, si contano circa 500 MW derivanti da biomasse e biogas agricoli e 1500 MW nel fotovoltaico, con una riduzione di emissioni di CO2 di circa 3 milioni di tonnellate».

Confagricoltura chiede al Ministro Passera l’adozione di una nuova politica di incentivazione che rilanci il settore puntando con decisione sugli impianti collegati alle aziende agricole.

«Vanno consolidate le scelte strategiche per il futuro del Paese e per il raggiungimento degli obiettivi ambientali indicati dall’Europa - prosegue il presidente di Confagricoltura -. Dai nuovi indirizzi ministeriali ci attendiamo che vengono premiati e non vanificati gli sforzi fatti per l’avvio delle diverse filiere agroenergetiche».

Infine Guidi si sofferma sul dibattito sviluppatosi su food e non food: «Non deve essere un alibi per frenare un modello di sviluppo che invece ha aiutato molte aziende zootecniche a proseguire la propria attività. Ci sono tutte le condizioni per individuare adeguate soluzioni, nel rispetto reciproco delle filiere agroalimentari ed agro energetiche, favorendo, allo stesso tempo, un maggior utilizzo di sottoprodotti e biomasse di integrazione». 


Notizie utili in campo fiscale

L'IVA dell'energia elettrica delle aziende agricole è al 10%

L'Ici e il pensionato

Cassazione in tema di Ici agricola per i comproprietari.

Rendite catastali fabbricati rurali e tributi dei Consorzi di Bonifica  

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CONFAGRICOLTURA CASERTA CONFERMA LA NETTA OPPOSIZIONE ALLE PAVENTATE MODIFICHE DEL DISCIPLINARE DI BUFALA CAMPANA

 

Il Consorzio di Tutela ha presentato delle ipotesi di modifica del Disciplinare della Mozzarella di Bufala Campana che non trovano la condivisione della sua Organizzazione e in occasione dell’incontro pubblico svoltosi il 24 novembre, il Direttore Tommaso Picone, ma anche tutti gli allevatori intervenuti all’incontro, hanno rappresentato le loro perplessità sulle innovazioni che andrebbero a snaturare il prodotto leader dell’agroalimentare, precisa Antonio Marulli Presidente Confagricoltura Caserta.

“La Mozzarella di Bufala Campana ha conquistato la notorietà attuale grazie alla rigidità del Disciplinare che ha imposto comportamenti  ai produttori, conservando tipicità e tradizione.

Le prescrizioni previste per regolare il prodotto non sono state frutto di fantasia, ma bensì frutto dell’analisi fatta al tempo del primo riconoscimento degli elementi che rendevano tipico il prodotto e ne dimostravano la sua tradizionalità”.

“Stravolgere tale impianto per inseguire i mercati - afferma Marulli -  è una strada perdente in quanto i mercati sono volubili e non garantiscono certezze. La strada giusta è conservare le tradizioni del prodotto e la tipicità, migliorando la qualità e contrariamente a quanto viene detto il Disciplinare è già stato adeguato di recente e precisamente nel febbraio del 2008, per apportare poche ma determinanti modifiche proprio nella direzione giusta al fine di evitare frodi e l’introduzione di latte non conforme nella trasformazione”. ....segue


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Allarme degli allevatori per le proposte modifiche al Disciplinare della Mozzarella di bufala Campana

In questi giorni un lettore attento di giornali e siti web è certamente disorientato e se ha la fortuna di abitare in Campania a dir poco allibito.

La colpa di tale stato d’animo è tutta del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana che in contemporanea esce sui giornali chiedendo a Fiorello di non usare il termine bufala per indicare una cosa non vera e inserisce lo stesso e i Coldplay nel lungo elenco dei beneficiari di una fornitura a vita del mitico prodotto, mentre grandi manifesti invitano tutti a frequentare i caseifici campani il 10 e l’11 dicembre per degustare la mozzarella all’origine, riportando il motto “o è così o non è”, purtroppo negli stessi giorni ha convocato gli allevatori, produttori della materia prima senza la quale la mozzarella non si può fare, il latte, per informarli di aver immaginato alcune modifiche al Disciplinare che in sostanza porterebbero il prodotto da uno essere trino, nel senso che esisterebbero nello stesso disciplinare un prodotto “tradizionale” mozzata a mano con regole più rigide e maggiori controlli, uno “normale” e una linea non meglio definibile per la ristorazione surgelata!!

E’ evidente che l’ipotesi è surreale e che difficilmente troverà accoglimento presso il Ministero e la Comunità Europea, non trovando neanche esempi nei pur numerosi prodotti tutelati in Italia, ma soprattutto aumenterebbe la confusione del consumatore che già oggi si trova sullo stesso scaffale la DOP, la STG e la mista.

La vera “bufala”, nel senso peggiore del termine, la vuole mettere in piedi proprio il Consorzio di Tutela smentendo il proprio motto “o è così o non è”:

Di grazia così come? La uno, la due o la tre? Allegria!!

 

 

Dal 1947, alla rinascita della Provincia, l'Unione Provinciale Agricoltori rappresenta ed assiste gli agricoltori di Terra di Lavoro. 
Aderente alla Confagricoltura, associa le imprese agricole provinciali, sia condotte da coltivatori diretti che da imprenditori agricoli e società. 
L'Unione e' l'organizzazione più rappresentativa dei datori di lavoro in agricoltura della provincia di Caserta.

 

 

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