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FRODI, CONFAGRICOLTURA: “DALLA GUARDIA DI FINANZA UN DURO COLPO AI BIOFALSARI”
Roma, 6 dicembre 2011 “L’operazione della Guardia di Finanza fa bene al settore del biologico ed ai consumatori”. Lo sottolinea Confagricoltura apprezzando l’impegno delle Fiamme Gialle che ha condotto un’estesa attività di intelligence in più città che ha portato al sequestro di un’impressionante quantitativo di prodotti alimentari spacciati per “bio”. “Il settore del biologico - ricorda Confagricoltura - non è più una nicchia, anzi, fa fronte alle richieste della trasformazione e della grande distribuzione organizzata con approvvigionamenti certi e costanti. E’ un comparto dai grandi numeri che, in questi anni di crisi economica, ha saputo assicurare una stabilità e una crescita positiva alle aziende agricole”. “Il gradimento del consumatore verso i prodotti bio, in dieci anni si è più che triplicato; proprio perché sa che ci sono regolamentazioni e disciplinari rigorosi, controlli ed enti di certificazione. Il punto di forza del comparto viene quindi dalle certezze che si danno agli acquirenti e chi truffa provoca un danno enorme, economico e di immagine”.
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MANOVRA, CONFAGRICOLTURA: “PER LE IMPRESE AGRICOLE GLI AUMENTI DI IMPOSTE ARRIVERANNO AL 400 PER CENTO”
Roma, 6 dicembre 2011 “Gravissime le conseguenze del decreto ‘salva Italia’ per gli aumenti di imposte a carico degli agricoltori. L’incremento della base imponibile ai fini IMU, assieme alle nuove tasse sui fabbricati rurali, comporta incrementi di tassazione dal 100 per cento sino a valori assurdi del 400 per cento”. L’allarme è stato lanciato da Giunta e Comitato Direttivo di Confagricoltura, che si sono riuniti oggi per una valutazione approfondita della manovra economica. “L’agricoltura, già penalizzata dalla crisi congiunturale, non può essere - dice una nota di Confagricoltura - l’unico settore escluso dai provvedimenti sullo sviluppo e contemporaneamente vessato sotto il profilo fiscale”. “Riteniamo - prosegue la nota - che una più attenta valutazione debba portare il governo a riconsiderare l’impatto del provvedimento sul sistema agricolo”. “Non ci sottraiamo affatto - conclude Confagricoltura - a dare tutto il possibile contributo al risanamento dei conti pubblici, ma nemmeno vogliamo chiudere le nostre aziende. Un fatto questo che sarebbe disastroso per noi, ma anche per il Paese intero”. Ecco un esempio di quanto aumenterebbe - secondo le stime elaborate dal Centro Studi di Confagricoltura - l’imposizione fiscale per un’azienda di circa 50 ettari (colture seminative e foraggere) con quattro fabbricati rurali, che attualmente versa un’Ici sui soli terreni di circa 2.200 euro. Con la nuova tassazione si passerebbe ad un totale di oltre 8.600 mila euro. Un aumento che supera i 6.400 euro, prossimo al 300 per cento dell’attuale carico fiscale. Confagricoltura ha chiesto al Governo, al Parlamento ed a tutte le istituzioni di correggere urgentemente questo aspetto del decreto ed ha concluso: “Siamo convinti che occorre salvare l’Italia ma senza condannare la nostra agricoltura”. |
2 dicembre 2011 Il Consorzio di Tutela ha presentato delle ipotesi di modifica del Disciplinare della Mozzarella di Bufala Campana che non trovano la condivisione della sua Organizzazione e in occasione dell’incontro pubblico svoltosi il 24 novembre, il Direttore Tommaso Picone, ma anche tutti gli allevatori intervenuti all’incontro, hanno rappresentato le loro perplessità sulle innovazioni che andrebbero a snaturare il prodotto leader dell’agroalimentare, precisa Antonio Marulli Presidente Confagricoltura Caserta. “La Mozzarella di Bufala Campana ha conquistato la notorietà attuale grazie alla rigidità del Disciplinare che ha imposto comportamenti ai produttori, conservando tipicità e tradizione. Le prescrizioni previste per regolare il prodotto non sono state frutto di fantasia, ma bensì frutto dell’analisi fatta al tempo del primo riconoscimento degli elementi che rendevano tipico il prodotto e ne dimostravano la sua tradizionalità”. “Stravolgere tale impianto per inseguire i mercati - afferma Marulli - è una strada perdente in quanto i mercati sono volubili e non garantiscono certezze. La strada giusta è conservare le tradizioni del prodotto e la tipicità, migliorando la qualità e contrariamente a quanto viene detto il Disciplinare è già stato adeguato di recente e precisamente nel febbraio del 2008, per apportare poche ma determinanti modifiche proprio nella direzione giusta al fine di evitare frodi e l’introduzione di latte non conforme nella trasformazione”. ....segue
Allarme degli allevatori per le proposte modifiche al Disciplinare della Mozzarella di bufala Campana
25 novembre 2011 In questi giorni un lettore attento di giornali e siti web è certamente disorientato e se ha la fortuna di abitare in Campania a dir poco allibito. La colpa di tale stato d’animo è tutta del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana che in contemporanea esce sui giornali chiedendo a Fiorello di non usare il termine bufala per indicare una cosa non vera e inserisce lo stesso e i Coldplay nel lungo elenco dei beneficiari di una fornitura a vita del mitico prodotto, mentre grandi manifesti invitano tutti a frequentare i caseifici campani il 10 e l’11 dicembre per degustare la mozzarella all’origine, riportando il motto “o è così o non è”, purtroppo negli stessi giorni ha convocato gli allevatori, produttori della materia prima senza la quale la mozzarella non si può fare, il latte, per informarli di aver immaginato alcune modifiche al Disciplinare che in sostanza porterebbero il prodotto da uno essere trino, nel senso che esisterebbero nello stesso disciplinare un prodotto “tradizionale” mozzata a mano con regole più rigide e maggiori controlli, uno “normale” e una linea non meglio definibile per la ristorazione surgelata!! E’ evidente che l’ipotesi è surreale e che difficilmente troverà accoglimento presso il Ministero e la Comunità Europea, non trovando neanche esempi nei pur numerosi prodotti tutelati in Italia, ma soprattutto aumenterebbe la confusione del consumatore che già oggi si trova sullo stesso scaffale la DOP, la STG e la mista. La vera “bufala”, nel senso peggiore del termine, la vuole mettere in piedi proprio il Consorzio di Tutela smentendo il proprio motto “o è così o non è”: Di grazia così come? La uno, la due o la tre? Allegria!!
Disciplinare Mozzarella di Bufala Campana
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